Innovazione digitale nel restauro di un edificio storico svizzero: la fotogrammetria ridisegna il settore delle costruzioni

05/06/2026

In Svizzera, la ristrutturazione di un edificio storico destinato ad accogliere delegazioni internazionali si sta affermando come un punto di riferimento per l’innovazione nel settore Architecture Engineering Construction. Al centro di questa trasformazione vi è la fotogrammetria, oggi leva fondamentale per coniugare tutela del patrimonio, efficienza operativa e integrazione digitale.

 

Dal rilievo tradizionale al “cantiere aumentato”
La fotogrammetria — ovvero il processo di estrazione di dati 3D a partire da immagini 2D — consente ai team di progetto di acquisire lo stato “as-built” di una struttura con una rapidità e una precisione senza precedenti. Grazie all’utilizzo di droni e dispositivi portatili, il cantiere fisico viene trasformato in un ambiente digitale dinamico, in cui ogni elemento può essere visualizzato, misurato e condiviso.
Nel caso di edifici storici, dove vincoli architettonici ed esigenze di conservazione richiedono metodi non invasivi, questo approccio garantisce una documentazione accurata di materiali, geometrie e impianti MEP, supportando scelte progettuali e interventi più consapevoli.

 

Trasparenza e controllo nei progetti complessi
Nei progetti che coinvolgono stakeholder internazionali, la possibilità di monitorare l’avanzamento in modo visivo e continuo rappresenta un vantaggio decisivo. I rilievi fotogrammetrici periodici generano modelli 3D aggiornati, favorendo l’allineamento in tempo reale tra team in cantiere e decisori a distanza.
Parallelamente, le analisi volumetriche rapide — relative a materiali, scavi o stock — migliorano il controllo dei costi e la pianificazione delle risorse, contribuendo a una gestione più efficiente del progetto.

 

Sicurezza e produttività: il ruolo degli UAV
L’utilizzo di UAV (droni) introduce un cambiamento significativo negli standard di sicurezza. Le ispezioni di facciate, coperture e aree difficili da raggiungere o instabili possono essere effettuate senza esporre il personale a rischi, riducendo tempi operativi e criticità, soprattutto in contesti complessi come quelli della riqualificazione.

 

Integrazione BIM: valorizzare il dato
Il pieno potenziale della fotogrammetria si esprime attraverso l’integrazione con il BIM (Building Information Modeling) nel settore Architecture Engineering Construction.
All’interno di un flusso “Scan-to-BIM”, i dati acquisiti vengono elaborati in nuvole di punti georeferenziate e confrontati con il modello “as-designed” per individuare tempestivamente eventuali discrepanze.
Il risultato è un digital twin costantemente aggiornato, che funge da unica fonte affidabile per ingegneri, imprese e committenti, abilitando decisioni più rapide e precise lungo tutte le fasi del progetto.

 

Un nuovo standard per la riqualificazione del patrimonio
Rispetto ad altre tecnologie di rilievo, come il laser scanning, la fotogrammetria offre un vantaggio distintivo: la resa fotorealistica. L’integrazione di colori e texture migliora la leggibilità dei modelli e facilita la comunicazione tra discipline diverse.
Più agile e scalabile, consente inoltre di documentare rapidamente siti complessi o di grandi dimensioni e di aggiornarli con frequenza, fattore chiave per rispettare tempi e budget.

 

Dall’eccellenza del progetto all’innovazione di Gruppo
Questo progetto dimostra come metodologie digitali avanzate possano essere applicate sul campo per gestire la complessità della riqualificazione del patrimonio, rispondendo al contempo alle esigenze di una committenza internazionale. Riflette inoltre la più ampia strategia di innovazione di Webuild, dove l’integrazione di tecnologie all’avanguardia — come fotogrammetria, BIM e digital twin — sta ridefinendo il settore delle costruzioni.
Attraverso l’adozione di questi strumenti nelle proprie attività, il Gruppo continua a migliorare qualità, sicurezza ed efficienza, posizionandosi all’avanguardia di un approccio costruttivo sempre più data-driven.

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